Pensiero numero centocinquanta

Molti dicono che andare a casa è una cosa buona. Naturalmente se ci sono due condizioni: che tu ce l’abbia una casa e che tu non ci debba andare obbligatoriamente perché il tuo lavoro o ti ha abbandonato o tu lo abbia dovuto abbandonare.
Se si può fare una piccola riflessione non si può non dire che casa è tanto sinonimo di riposo quanto sinonimo di devastazione economica. Tu sei il tuo riposo, nella qualità e nella quantità. Ma se queste due caratteristiche non dipendono da te perché è il mondo del lavoro che ti obbliga a vegetare davanti ad un televisore più di quanto è necessario la cosa può diventare grave.
E se si riesce a mettere una pezza all’obbligatorietà si è una persona degna di menzione.

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