Pensiero numero ottantadue

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Giochi a premi: stop agli spot pubblicitari

La pubblicità è l’anima del commercio. Però in questo caso si può dire è che un tantino esagerato…
La salute delle persone la si può minacciare anche pubblicizzando il troppo cibo, se questo diventa il compensativo di insoddisfazioni personali. Ma almeno questo divieto, come azione per una maggiore salute pubblica, non è sbagliato.
Per tante categorie ci sarà una informazione di meno su qualcosa che si vede dappertutto. Ma per tante altre, che fuori da quegli orari, a volte, cercano ristoro per la propria inquietudine, non ci sarà altro che la vecchia normalità.
La notte, televisivamente e radiofonicamente parlando, è ricchissima di pubblico. Non vale per tutti il fatto di finire a letto come le galline, cioè alle 22 dell’emendamento. E proprio quelli possono essere i soggetti più delicati.
Non si tratta di dire che il gioco è sbagliato. E’ sbagliata l’educazione che se ne da. Principalmente da chi quei giochi li fabbrica, li tutela e li distribuisce.
Di certo gli esercenti singoli qualcosa fanno per non dilagare nella disperazione. Ma sono gocce nell’oceano. Ci vuole un fiume tumultuoso, in questo caso…

Pensiero numero ottanta

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Intervista a Babbo Natale

Babbo Natale, come simbolo natalizio, è molto occidentale.
Infatti la sua figura si rifà a San Nicola, un vescovo del passato, che per aver riportato in vita dei bambini ebbe l’appellativo di “protettore dei bambini”.
E’ presente solo in alcune culture. Per tutte le altre le cose cambiano, a cominciare dal calendario delle festività.
Sarebbe curioso sapere a quanti appartenenti ad altre religioni, che vivono in occidente, il Natale piace come festività in senso pagano. In fondo, per un bambino, un nonno vestito di rosso non dovrebbe essere una traviatura dal proprio credo religioso. Ma non si sa mai…
E sarebbe altrettanto bello che, quest’anno Babbo Natale esaudisse anche quelle richieste, arrivate sicuramente, di tanti bambini che vorrebbero qualcosa per i bambini migranti. Magari anche solo un cioccolato caldo e un biscotto alla cannella. L’importante è che non ci sia della tristezza sul volto di tanti piccoli alla ricerca di un posto al sole per crescere in pace.