Pensiero numero ottanta

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Intervista a Babbo Natale

Babbo Natale, come simbolo natalizio, è molto occidentale.
Infatti la sua figura si rifà a San Nicola, un vescovo del passato, che per aver riportato in vita dei bambini ebbe l’appellativo di “protettore dei bambini”.
E’ presente solo in alcune culture. Per tutte le altre le cose cambiano, a cominciare dal calendario delle festività.
Sarebbe curioso sapere a quanti appartenenti ad altre religioni, che vivono in occidente, il Natale piace come festività in senso pagano. In fondo, per un bambino, un nonno vestito di rosso non dovrebbe essere una traviatura dal proprio credo religioso. Ma non si sa mai…
E sarebbe altrettanto bello che, quest’anno Babbo Natale esaudisse anche quelle richieste, arrivate sicuramente, di tanti bambini che vorrebbero qualcosa per i bambini migranti. Magari anche solo un cioccolato caldo e un biscotto alla cannella. L’importante è che non ci sia della tristezza sul volto di tanti piccoli alla ricerca di un posto al sole per crescere in pace.

Pensiero numero settanta

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Sciopero dei treni da oggi fino a domani sera

Si potrebbe dire tranquillamente che lo sciopero, come il referendum per l’esternazione della volontà popolare, non è la migliore forma per dimostrare al mondo, in senso generale, che una determinata categoria soffre una condizione lavorativa insufficiente e insoddisfacente. O ha bisogno di qualcosa che altrimenti le impedisce di lavorare correttamente.
Il perché di questa dicitura sta nel fatto che adesso non esiste solo la pazienza di stare alla stazione ad aspettare che il treno passi come rimedio al disagio. Il mondo delle applicazioni per cellulare ha messo a disposizione di chi ne ha necessità una serie di opzioni differenti dal treno, naturalmente per i viaggiatori periodici. Quindi se si pensava di creare disagio con il blocco del mezzo per andare a lavorare della gente, o per altri motivi personali, oggi ci si riesce a metà.
E’ indubbio che la fetta maggiore è quella di chi è obbligato al treno per i propri scopi. Ma più ci si evolve nei servizi più l’obbligatorietà si riduce. E se prima l’obbligo era vincolante magari dopo l’obbligo diventa opzionale. E lo sciopero non riesce nel suo scopo.
Resta il fatto che una categoria ha bisogno di dimostrare la propria necessità. E si spera che il mondo del sindacalismo si sradichi dallo scioperare per trovare un nuovo modo di far sentire la voce di chi lavora.
Perché l’opinione pubblica deve sapere.
Altrimenti non si può migliorare dove è possibile farlo.

Pensiero numero sessantaquattro

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Si progetta l’apertura dei controlli in area Schengen

Nel Blog di Matteo si è fatta una domanda precisa. Qui si vuole fare un passo diverso. E cioè andare a scavare dove maggiormente si pesca per costruire una trasmissione televisiva: in mezzo alla gente.
Quasi tutti hanno visto, in questi giorni, i cronisti dei programmi televisivi andare nei quartieri delle città dove la presenza di musulmani è maggiore e chiedere riguardo i fatti di Parigi.
Cosa c’entra questo con le frontiere? Un attimo di pazienza…
Per la maggiore viene fuori che, magari con un senso di selezione del materiale registrato, i terroristi hanno fatto bene a fare quello che hanno fatto. Cioè gli intervistati dichiarano dei concetti simili. Bisogna togliere gli italiani da questo insieme, dato che la risposta per la maggiore è fare giustizia dello straniero. Ma non è forse questo tipo di sentire comune che può aver influenzato chi ci governa?
Bisogna chiarire: non si tratta di una influenza diretta. Ma molto indiretta. Perché se un cittadino viene dipinto come il combattente che ogni giorno deve respingere l’avanzata dello straniero, allora si può ben pensare che è il momento di “abbassare la saracinesca”.
Naturalmente non si può chiudere e basta. Però qualcosa bisogna fare.
Come stanno facendo i governanti UE.
Non è sbagliato, dopo quello che è successo a Parigi il 13 novembre, fare delle ipotesi. Ma bisogna anche pensare al territorio, non solo ai confini. Si può fare la palizzata più alta del mondo per il proprio gregge. Se però il cane da guardia e il pastore non si capiscono, se il pastore gira lo sguardo al suo gregge, la palizzata non ha nessun senso, perché i lupi e le volpi troverebbero un modo per passare.

Pensiero numero cinquantadue

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Voli per Sharm fermati

Sarebbe davvero terrorizzante se le compagnie aeree iniziassero a fare tutte in questo modo. Perché si dà ragione al potere persuasivo dell’Isis e di tutti i gruppi terroristici implicati.
Detto brevemente: cosa c**zo stanno facendo le compagnie aeree? Perché cosi, oltr’alpe detto all’Italiana, tu dici al mondo che hai paura e che ti rinchiudi in te stesso a protezione dei tuoi clienti.
E’ assolutamente necessaria una prudenza da parte delle compagnie aeree. Basta soltanto che questa prudenza diventi una prassi a vantaggio assoluto dei terroristi o dei loro satelliti.

Pensiero numero quarantuno

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La pensione vado a vivermela all’estero

Chi lo fa fare ad un pensionato di vivere male dove altrimenti potrebbe vivere bene senza dover aggiungere un centesimo alla sua pensione? Infatti esistono delle realtà territoriali che aiutano persone per cui 500 euro sono tutto quello che può ottenere dallo Stato di appartenenza. E quindi devono bastare nella buona e nella cattiva sorte.
Uno Stato intelligente potrebbe prendere un poco di quei soldi in deficit per altre tasse e fare qualcosa per una categoria che altrimenti andrebbe a spendere i propri soldi in altri stati e in altre economie. Non è una perdita, alla fine?

Pensiero numero trentadue

Il traffico in Cina

Solamente un cretino può pensare di riempire il mondo della sua merce, perché sempre e comunque ci sarà qualcuno che accontenterà chi tu non accontenti con la tua merce.
Non si vuole con questo sconsigliare di essere dei capitalisti e degli industriali. Se io oggi ho un computer con cui scrivere questo pensiero, lo devo a tutta una filiera che parte da chi investe nell’industria elettronica e prima ancora guadagna soldi magari con quella.
La cosa che preoccupa, però, guardando la foto del link-notizia, a sua volta ripreso da un video messo in rete da La Repubblica, è semplicemente che si deve essere razionali nel fare mercato all’interno di un paese. Non si può pensare di vendere più auto di quanto una popolazione matematicamente possa sopportare.
Va bene la ricchezza. Ma non si può dimenticare l’intelligenza/furbizia di impiantare una serie di infrastrutture che possano essere magari un vanto per quella particolare amministrazione pubblica. C’è sempre un buon risvolto da una azione che cancella potenzialmente delle altre azioni, tra cui il piazzare della merce per fare ricco qualcuno. In quel caso fai ricco qualcun’altro.

Photo © www.terranauta.it