Pensiero numero centoventi

Il tempo della lettura è qualcosa che nasce a qualsiasi età. Un poco meno da adulti, ma può nascere…
La lettura, pur se nel volgo popolare considerato esercizio da sfigati – e per questo la persecuzione è forte e profonda – ha un buon nascere quando si è bambini, ragazzi. E ci si sbaglia se si crede che sono pochi i libri per ragazzi. Tolti Salgari e i romanzi femminili…
Mai oceano si potrebbe pensare di persone, uomini e donne, che scrivono pensando ad un pubblico delicato, o quasi, come quello dei ragazzi.
Ma i ragazzi avranno voglia di leggere o si dovrà rimettersi al vecchio meccanismo per cui si legge per fare interrogazione a scuola?
Il fatto che pesa è la persecuzione vera e propria che i propri vicini e coetanei fanno a chi si rinchiude dentro l’universo parallelo di una storia tanto inventata quanto presa dalla realtà. Si pensa sempre che l’unica cosa che conti siano donne, calcio e motori per i maschi e boutique, trucco e parrucco e faccende domestiche per le femmine.
Non si saprà mai quando ci sarà uno spiraglio, in fondo al tunnel…

Pensiero numero centoundici

Un gol blu spettacolare…

Ci sono persone che vivono la propria vita dietro al calciare un pallone.
E’ una indubbia maniera per avere qualcosa da dire quando non si hanno cose da dire.
Ma non si potrebbe provare a dialogare più liberamente, senza avere nella bocca il pressing e il fuorigioco?
Eppure ci sono persone che parlano di libri, di giardinaggio, collezioni di monete o di tappi di bottiglia. Esiste perfino una persona che è stata cercata dal Telegiornale nazionale per parlare dei suoi fiammiferi.
E’ vero che non si può aspettare il telegiornale per parlare della propria conoscenza. Ma non è un delitto approdare su nuove isole, esplorare nuovi mondi.
E’ peccato farlo?