Pensiero numero quarantanove

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Ancora maltempo in Calabria

Quello che si può dire lo dicono Notizio e Domanda nella vignetta di ieri:

01-11-2015

Pensiero numero quarantasette

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Youreporter: i video del momento

Chissà perché fermarsi a guardare chi si trova in una brutta situazione ha un che di particolare. Tu te ne stai tranquillo a casa tua, davanti al tuo computer a digitare mentre fuori il sole splende e non c’è un filo di pioggia che distrugge la tua macchina o la tua casa. Tu fai il tuo porco comodo, mentre il mondo va avanti e una parte di questo ha l’acqua in casa o magari l’acqua non ce l’ha proprio, come Messina in Sicilia. Non ci si sente leggermente sporchi?
Non sarebbe necessario fare qualcosa per tutte quelle situazioni di pericolo?
Nel piccolo di essere un internauta, si può fare un appello a tutte quelle persone che adesso sono al caldo o all’asciutto, o tutte e due insieme: preparatevi a certe calamità. Non siate come quelli che tanto tutto va bene Madama la Marchesa. Documentatevi su come mettersi in sicurezza quando succedono calamità a cui si sa un territorio essere soggetto. E se voi da soli non potete, spingete la vostra classe dirigente locale a fare tutto il necessario. Altrimenti per quale motivo vengono pagati sindaco e assessori?

Pensiero numero quarantasei

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Messina è senza acqua

Può sembrare davvero paradossale, ma certe volte, come questa, si rimpiangono alcune opere murarie di epoca romana che servivano ad accumulare acqua e a non farla mancare ai propri cittadini.
Certamente si sono fatti dei passi avanti dall’epoca dei romani. Si è scoperto che l’acqua deve essere sempre in movimento altrimenti può creare dei danni a livello di salute. Si è scoperto che non tutti i metalli sono adatti alla costruzione di acquedotti o di tubature per l’acqua.
Ma è normale che nel ventunesimo secolo esista ancora la fila con le taniche alle autobotti?