Pensiero numero ventisei

Si all’emendamento “Canguro” e all’articolo 1 del DDL Boschi

Sembrerebbe quasi che Renzi voglia imitare Berlusconi come aggiratore di ostacoli governativi. Berlusconi ci metteva forza muscolare con la sua influenza e il suo potere. Renzi ci mette l’astuzia di chi sa come si gioca la partita e tutte le regole che esistono nell’agone politico.
Sotto un certo aspetto, la mossa del canguro ha evitato il procrastinarsi di date certe per l’operato del Governo. E queste date certe non fanno altro che gonfiare lo spettro di elezioni imminenti, se non prettamente messe in cantiere per un futuro più lungo. Perché le situazioni sono due: o il Governo Renzi scricchiola un po’ troppo e il suo premier prepara i colpi in canna da sparare durante la campagna elettorale, o il Governo non scricchiola ma in caso di possibili elezioni Renzi mette da parte materiale informativo per la platea di clienti-elettori.
Renzi non si può dire altro che malato dalla risultatite acuta. Senza che poi si spieghi accuratamente questi risultati a cosa servono. Soprattutto “a chi” servono: alla popolazione italiana oppure alla personalissima sopravvivenza del Premier del Governo in carica?

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Pensiero numero ventiquattro

Grasso boccia emendamenti Calderoli

Si può dire tutto della libertà di un senatore di presentare emendamenti ad un disegno di legge. Ma non si può dire lecito fare una mossa del tutto adeguata a bloccare un progetto di legge secondo una cosa consueta come gli emendamenti.
Nessuno può dire che quegli emendamenti fossero illegittimi o magari fatti apposta per fare numero e fare ingolfamento del sistema. Ma si può forse non avere il sospetto che si sia voluto bloccare deliberatamente una legge che toglierebbe tanto dalla situazione del paese e della legge fondamentale che lo regola?
Che il presidente Grasso abbia tolto di mezzo tutti quegli emendamenti è cosa fisiologica. Ma si può forse, anche in questo caso, non avere il sospetto che ci sia la longa manus di una persona in determinata sede più potente di Grasso stesso?
Sono tanti i sospetti. Tra cui quelli ancora di Calderoli e Grasso stessi: da una parte c’è la voglia di intralciare l’operato di Renzi in una delle cose che più gli stanno a cuore come la riforma del Senato che se portata in porto può ingigantire la popolarità di Renzi; dall’altra parte c’è il Presidente Grasso che non ripulisce in toto la lista degli emendmenti, quando magari sarebbe servita una settimana, massimo due, e l’intera task force della cancelleria della Presidenza del Senato per dare almeno una occhiata agli emendamenti Calderoli, e salvare il salvabile senza attirarsi accuse di partigianeria.