Pensiero numero novantadue

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In commercio i cannoni che tolgono l’inquinamento dall’aria

Tanti in bocca al lupo alla Cina, che pensa di evitare il problema dell’inquinamento togliendo quello delle città e non quello del paese intero.

Pensiero numero ottantotto

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Nuovo allarme inquinamento aereo a Pechino, 4 giorni di chiusura

E’ abbastanza inutile dirlo, ma non si può sempre sperare in madre natura per la risoluzione dei problemi di inquinamento. La pioggia può lavare l’aria fino ad un certo punto. Per il resto è l’uomo che ci deve mettere le mani.
L’inutilità sta nella tendenza umana a inquinare senza limiti. Quindi è come schiaffeggiare qualcuno con una folata di vento: non si ottiene nulla.
Si vorrebbe invece ottenere un risultato che dia valore aggiunto ad un ambiente, cittadino o meno.
Perché la vivibilità, scordandoselo abbondantemente, attira gente e quindi attira valore.
Se la gente può prosperare all’interno di una città o in un ambiente lavorativo, la gente accorre.
E’ lo stesso motivo, al contrario, per cui dall’Italia ci si allontana: non offre prospettive lavorative.
Quindi dare aria pulita ad una persona, oltre all’acqua e alla civiltà, sicuramente aiuta ad avvicinare quella persona ad un paese piuttosto che ad un altro.
Dovrebbero pensarci, certi governanti.

Pensiero numero ottantadue

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Giochi a premi: stop agli spot pubblicitari

La pubblicità è l’anima del commercio. Però in questo caso si può dire è che un tantino esagerato…
La salute delle persone la si può minacciare anche pubblicizzando il troppo cibo, se questo diventa il compensativo di insoddisfazioni personali. Ma almeno questo divieto, come azione per una maggiore salute pubblica, non è sbagliato.
Per tante categorie ci sarà una informazione di meno su qualcosa che si vede dappertutto. Ma per tante altre, che fuori da quegli orari, a volte, cercano ristoro per la propria inquietudine, non ci sarà altro che la vecchia normalità.
La notte, televisivamente e radiofonicamente parlando, è ricchissima di pubblico. Non vale per tutti il fatto di finire a letto come le galline, cioè alle 22 dell’emendamento. E proprio quelli possono essere i soggetti più delicati.
Non si tratta di dire che il gioco è sbagliato. E’ sbagliata l’educazione che se ne da. Principalmente da chi quei giochi li fabbrica, li tutela e li distribuisce.
Di certo gli esercenti singoli qualcosa fanno per non dilagare nella disperazione. Ma sono gocce nell’oceano. Ci vuole un fiume tumultuoso, in questo caso…

Pensiero numero settantasette

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Rapporto Censis: l’Italia di Renzi in continua attesa di cambiamento

La foto scelta per la notizia di oggi è abbastanza azzeccata vista la tendenza a rinchiudersi soli soletti nel proprio cellulare. Per il resto sarebbe stata necessaria una immagine dove si simboleggiasse l’acronimo inglese “Nimby” “Not in my back yard”. Che vuol dire non nel mio giardino.
Se ci siamo ridotti in questo modo, la colpa deve essere o di qualcuno o di qualcosa. O magari di tutti e due insieme.
Però più di parlare del problema, bisognerebbe stipulare una soluzione. Ci vorrebbe un segno che permetterebbe alla gente di togliersi il vecchio cappotto impolverato degli anni passati e provare ad indossare il piumino della modernità.
La parola egoismo risuona poderosa nel sunto che La Stampa fa del rapporto Censis. E insieme a lei la solitudine si fa sentire.
Magari il segno sarebbe che l’intero paese si sviluppa in avanti senza sentirsi risuonare titoli e meriti del passato. Come chi sta scrivendo questo articolo, conscio del fatto che domani è un altro giorno con cui riempire queste pagine di nuove idee, non si ferma al giorno precedente, anche se con un buon risultato.
Ogni giorno ha una opportunità da poter catturare. L’importante è non chiudersi in se stessi.

Pensiero numero quarantuno

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La pensione vado a vivermela all’estero

Chi lo fa fare ad un pensionato di vivere male dove altrimenti potrebbe vivere bene senza dover aggiungere un centesimo alla sua pensione? Infatti esistono delle realtà territoriali che aiutano persone per cui 500 euro sono tutto quello che può ottenere dallo Stato di appartenenza. E quindi devono bastare nella buona e nella cattiva sorte.
Uno Stato intelligente potrebbe prendere un poco di quei soldi in deficit per altre tasse e fare qualcosa per una categoria che altrimenti andrebbe a spendere i propri soldi in altri stati e in altre economie. Non è una perdita, alla fine?

Pensiero numero trentasei

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Possibili divisioni tra PD e Alfano per le Unioni Civili

Qual’è la paura di Alfano? In fondo, se nella società civile ci sono maggiori tutele, la società stessa può produrre più di quanto farebbe senza quelle tutele. E Non c’è nulla di sbagliato nel dire che un padre e una madre sono un diritto di tutti i bambini. Ma principalmente a quello ci deve essere l’affetto. E di affetto ci sono orfanotrofi pieni di bambini che un briciolo di affetto da un genitore se lo aspettano, se non lo stano aspettando da tanto tempo.
Non si vuole fare del pietismo fuori luogo. Ma adozioni a parte bisogna vedere che esistono bambini che del padre o della madre che li ha messi al mondo non possono interessarsi perché la loro vita è con due mamme o con due papà. Trattandosi in molti casi di uteri in affitto o donatori di seme che hanno fatto la stessa cosa con decine di persone e non possono avere a che fare con tutti i bambini da loro messi al mondo.
Alfano combatte per dare ad un bambino quello che serve per crescere ed essere una persona a tutto tondo. Quella fetta di società civile pro Unioni Civili deve fare di più: deve spiegare che la cosa essenziale è che i genitori esistano. Il sesso se è uguale non cambia: l’affetto è la cosa importante…

Pensiero numero trentadue

Il traffico in Cina

Solamente un cretino può pensare di riempire il mondo della sua merce, perché sempre e comunque ci sarà qualcuno che accontenterà chi tu non accontenti con la tua merce.
Non si vuole con questo sconsigliare di essere dei capitalisti e degli industriali. Se io oggi ho un computer con cui scrivere questo pensiero, lo devo a tutta una filiera che parte da chi investe nell’industria elettronica e prima ancora guadagna soldi magari con quella.
La cosa che preoccupa, però, guardando la foto del link-notizia, a sua volta ripreso da un video messo in rete da La Repubblica, è semplicemente che si deve essere razionali nel fare mercato all’interno di un paese. Non si può pensare di vendere più auto di quanto una popolazione matematicamente possa sopportare.
Va bene la ricchezza. Ma non si può dimenticare l’intelligenza/furbizia di impiantare una serie di infrastrutture che possano essere magari un vanto per quella particolare amministrazione pubblica. C’è sempre un buon risvolto da una azione che cancella potenzialmente delle altre azioni, tra cui il piazzare della merce per fare ricco qualcuno. In quel caso fai ricco qualcun’altro.

Photo © www.terranauta.it