Pensiero numero cinquantaquattro

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Intervista a Francesca Dego

Quando non si è parte di un pubblico si è soggetti ad un pubblico. Ma non nel senso di essere privati che si rivolgono ad un pubblico. Nel senso di essere un soggetto pubblico che si rivolge ad un pubblico. Con delle regole di comportamento ben precise a cui lo sgarrare comporta una abbondante sanzione di allontanamento dal pubblico. Da quello a cui tu appartieni da dipendenza e che ti direbbe puoi andare a farti fot***e visto che tutti al mondo sono utili ma nessuno è indispensabile.
Forse nemmeno una grande esperienza può aiutare. E’ come se esistesse una magia per cui tu sei quello che sei per un pubblico e basta poco perché la magia finisca in un lampo. Beato chi riesce a stare sotto l’ombrello di questa magia…

Pensiero numero cinquantuno

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Intervista a Gianluigi Nuzzi

A sentire l’intervista, viene agli occhi un uomo che è assediato. Un soggetto solo al comando che di comando ne ha molto poco. Non si può che non essere d’accordo con Nuzzi nel dire che Papa Francesco ha appena iniziato e che per cambiare le cose ci vuole tempo. Ma la gente comune, quella che assedia Piazza S.Pietro ogni mercoledì e ogni domenica per vedere quel Papa, avrà voglia di dare quel tempo ai cardinali se non a lui?

Pensiero numero trentotto

LIBRERIA
Intervista a Teresa Cremisi

Quello che dice lei è ciò che oggi si consolida come pensiero del giorno. Con l’appunto che proteggere troppo il piccolo libraio non permette la creazione degli anticorpi tipici per la sopravvivenza