Pensiero numero trentasette

31-roma02
Il Papa chiede scusa per gli scandali di Roma

Ha un suo perché chiedere scusa. E’ un atto di umiltà molto forte, oltre ad esserlo di realismo. Un condottiero, senza essere offensivi, sa che sulla propria nave c’è una malattia e non lascia i suoi uomini in preda del morbo: fa il possibile per debellarlo.
Oppure un medico, il quale fa tutto quello che è in suo potere per salvare i propri pazienti senza lasciarli al primo ciarlatano viandante.
Adesso quello che serve è una svolta nella città eterna. E il PD non è esente dal riuscirci. Sicuramente vincerà chi saprà portare dietro di se le streghe scope comprese. Sicuramente si tratterà della volta in cui non sono le promesse a farla da padrone, ma la volontà tangibile di cambiare la way of life di una città intera.
Detto brevemente: chi saprà davvero rimboccarsi le maniche e dare la cera a specchio a tutta la città, dalla a di arbusto alla zeta delle zebre in terra per attraversare, avrà il primo scranno del paese, senza contare tutta l’influenza che ne deriva…

Pensiero numero ventisei

Si all’emendamento “Canguro” e all’articolo 1 del DDL Boschi

Sembrerebbe quasi che Renzi voglia imitare Berlusconi come aggiratore di ostacoli governativi. Berlusconi ci metteva forza muscolare con la sua influenza e il suo potere. Renzi ci mette l’astuzia di chi sa come si gioca la partita e tutte le regole che esistono nell’agone politico.
Sotto un certo aspetto, la mossa del canguro ha evitato il procrastinarsi di date certe per l’operato del Governo. E queste date certe non fanno altro che gonfiare lo spettro di elezioni imminenti, se non prettamente messe in cantiere per un futuro più lungo. Perché le situazioni sono due: o il Governo Renzi scricchiola un po’ troppo e il suo premier prepara i colpi in canna da sparare durante la campagna elettorale, o il Governo non scricchiola ma in caso di possibili elezioni Renzi mette da parte materiale informativo per la platea di clienti-elettori.
Renzi non si può dire altro che malato dalla risultatite acuta. Senza che poi si spieghi accuratamente questi risultati a cosa servono. Soprattutto “a chi” servono: alla popolazione italiana oppure alla personalissima sopravvivenza del Premier del Governo in carica?

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