Pensiero numero trentasei

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Possibili divisioni tra PD e Alfano per le Unioni Civili

Qual’è la paura di Alfano? In fondo, se nella società civile ci sono maggiori tutele, la società stessa può produrre più di quanto farebbe senza quelle tutele. E Non c’è nulla di sbagliato nel dire che un padre e una madre sono un diritto di tutti i bambini. Ma principalmente a quello ci deve essere l’affetto. E di affetto ci sono orfanotrofi pieni di bambini che un briciolo di affetto da un genitore se lo aspettano, se non lo stano aspettando da tanto tempo.
Non si vuole fare del pietismo fuori luogo. Ma adozioni a parte bisogna vedere che esistono bambini che del padre o della madre che li ha messi al mondo non possono interessarsi perché la loro vita è con due mamme o con due papà. Trattandosi in molti casi di uteri in affitto o donatori di seme che hanno fatto la stessa cosa con decine di persone e non possono avere a che fare con tutti i bambini da loro messi al mondo.
Alfano combatte per dare ad un bambino quello che serve per crescere ed essere una persona a tutto tondo. Quella fetta di società civile pro Unioni Civili deve fare di più: deve spiegare che la cosa essenziale è che i genitori esistano. Il sesso se è uguale non cambia: l’affetto è la cosa importante…

Pensiero numero ventotto

Teologo dichiara la sua omosessualità

E’ per caso sbagliata tanta onestà? Più che sbagliata, forse, non era da dire in questo momento. Forse la realtà cattolica momentanea non è abbastanza pronta a sentir dire, da uno dei suoi membri, sono gay e ho un compagno.
Il celibato sacerdotale, prima della morale, è un problema che viene così impunemente saltato. Si tradisce una delle regole dell’essere un sacerdote, e giustamente si deve essere sanzionati.
Si dice in questo pensiero la realtà cattolica momentanea perché in un futuro, magari successivo al Sinodo sulla famiglia, certe cose sarebbero state comprensibili. Magari accettate turandosi il naso, ma comprensibili. A questa trafila si sarebbe arrivati con il passaggio obbligato di vedere al fianco di un sacerdote una moglie e una famiglia come in altri credi religiosi del mondo. Dopo, per l’ennesima volta forse, se la società tutta accettasse la coppia omosessuale tra le possibili coppie componenti la stessa allora ci si potrebbe scoprire per quello che si è.
C’è una esigenza che si potrebbe azzardare in vigore: un uomo che sta accanto ad un uomo non è più qualcosa di mostruoso, ma una realtà consueta. Una di quelle che ipoteticamente nemmeno la Chiesa riconoscerebbe portatrice di problemi se la analizzasse al di fuori di preconcetti e vecchie teorie. Perché due uomini e due donne sono capaci di dare amore ad un bambino nello stesso modo di un padre ed una madre sposati. Ma prima ancora dovrebbero essere annoverati tra quelle realtà dello Stato titolari di diritti e doveri.
Insomma: ci si aspetta tanto dal Sinodo, al di dentro e al di fuori della Chiesa. E non si vorrebbe essere traditi…

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