Pensiero del 28 dicembre 2015

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Tutti quanti a rincorrere il cane per la strada. A guardare le vetrine di sfuggita.
Perché si cerca di dimagrire e non si è fatto a meno di una fetta succulenta di panettone o di un pezzo di torrone o panforte.
Il consiglio è sempre quello: scarpe adatte e vestiti comodi. Non c’è da lesinare sul prezzo, visto che di corpi se ne ha uno solo.

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Pensiero di Natale 2015

Si potrebbe cominciare dicendo che a Natale ci si deve volere più bene. Ma non è il momento. L’Isis incombe…
Non vuol dire che non bisogna volersi bene, ma che un distinguo è necessario.
Bisogna saper voler bene a fette, se proprio bisogna trovare una definizione. E a chi ci vuole male, contrariamente alla morale cristiana, saper dire che non serve a nulla volersi male. Che la si cerca bella e buona.
Per il resto, c’è chi il Natale l’ha passato lavorando. Tanto la Vigilia quanto la mattina Natalizia.
A scanso di sembrare il Papa che manda gli auguri, un saluto e un ringraziamento speciale a tutte quelle persone che hanno reso il Natale di tanti loro concittadini un bel momento da ricordare.

Pensiero numero novanta

Pranzo-di-Natale

I sette consigli della dietista per ‘limitare i danni’ a Natale e Capodanno

La cosa curiosa, in tutto l’affare, è che bisogna stare attenti a mangiare quando è il momento di mangiare. Come il Natale.
Le festività sono una occasione per fare convivialità, interagire con il proprio prossimo, tra gli affetti e gli amici. Ma poi ci si pente di averlo fatto, soprattutto di fronte ad un pollo arrosto contornato di verdure saporite o davanti ad una fetta succulenta di pandoro o di panettone con la crema allo zabaione.
Non si rinnega l’interazione, ma la sua parte per così dire gastronomica.
Eppure basterebbe essere organizzati un mese prima, oppure un paio di mesi, dimagrendo quel tanto per poi non avere quel chilo di troppo.
Se ne riparlerà l’anno prossimo.