Pensiero numero centoquattro

Intervista a Umberto Eco

Come sempre accade, le librerie vengono prese d’assalto quando muore uno scrittore.
In questo caso la cosa potrebbe non succedere, visto che lo scrittore in questione era uno dei più famosi e diffusi.
Ma anche fosse, è sbagliato farlo?
Cioè: una libreria presa d’assalto per un autore morto vale la capacità di lettura di un singolo paese?
Io non credo che faccia alzare la media in generale.
Ma almeno qualcuno diverso tra gli abituee saprà qualcosa di nuovo su chi non c’è più…

Pensiero numero ottanta

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Intervista a Babbo Natale

Babbo Natale, come simbolo natalizio, è molto occidentale.
Infatti la sua figura si rifà a San Nicola, un vescovo del passato, che per aver riportato in vita dei bambini ebbe l’appellativo di “protettore dei bambini”.
E’ presente solo in alcune culture. Per tutte le altre le cose cambiano, a cominciare dal calendario delle festività.
Sarebbe curioso sapere a quanti appartenenti ad altre religioni, che vivono in occidente, il Natale piace come festività in senso pagano. In fondo, per un bambino, un nonno vestito di rosso non dovrebbe essere una traviatura dal proprio credo religioso. Ma non si sa mai…
E sarebbe altrettanto bello che, quest’anno Babbo Natale esaudisse anche quelle richieste, arrivate sicuramente, di tanti bambini che vorrebbero qualcosa per i bambini migranti. Magari anche solo un cioccolato caldo e un biscotto alla cannella. L’importante è che non ci sia della tristezza sul volto di tanti piccoli alla ricerca di un posto al sole per crescere in pace.