Pensiero numero novantadue

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In commercio i cannoni che tolgono l’inquinamento dall’aria

Tanti in bocca al lupo alla Cina, che pensa di evitare il problema dell’inquinamento togliendo quello delle città e non quello del paese intero.

Pensiero numero ottantasei

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La notizia: E’ morto ieri notte Licio Gelli

Quando muore qualcuno, c’è una mancanza. Anche se si tratta di un nemico dell’ordine costituito, è una mancanza.
Il motivo è molto semplice. Perché se un nemico scompare, un altro può affacciarsi nella mancanza creata dal suo rivale.
E non è un fatto da sottovalutare.
Non si sa chi si affaccerà sulla scena dopo la morte di Gelli.
L’importante è che non faccia troppi danni irreparabili.
Del paese e delle sue istituzioni ce n’è un grande bisogno. Meno distruzione esiste, più si può rendere riparabile la situazione dopo i danni.

Pensiero numero ottantacinque

deficit

Debito pubblico record: più di 2200 miliardi di euro

La cosa strana è che, al mondo, esiste un paese con un deficit altissimo, più alto di quello italiano. Ma non per questo non è una potenza mondiale. Si tratta del Giappone.
In quel paese la percentuale di deficit è sopra diverse centinaia di unità. E nonostante questo vivono la propria economia come qualsiasi altro paese con meno deficit.
In Italia ci si lamenta tanto dei difetti dell’economia. Se magari ci fosse più informazione su altre realtà con più problemi di quella italiana, gli italiani avrebbero magari più possibilità di fare un lavoro migliore. Perché conoscerebbero cose che altri paesi più ‘inguaiati’ mettono in pratica per scongiurare un tracollo economico.
Il principio è uno solo: di necessità, virtù.

Pensiero numero ottantaquattro

Festival-di-Sanremo-2016

Ecco i venti big di Sanremo 2016

Si tratta di un conduttore che ha saputo costruire una squadra davvero ben funzionante tra regia e direzione musicale. Senza tralasciare le figure minori di una produzione televisiva.
Ha avuto e ha un grosso e grande successo tra gli spettatori.
E solitamente vige il proverbio “squadra che vince non si cambia”.
Ma dopo il risultato dell’altro anno, si può davvero sperare di fare meglio?
Controprogrammazione a parte, oggi l’offerta televisiva non è più la stessa ieri. Ma basta guardare anche solo all’anno passato. Sono nati nuovi modi di intrattenere un pubblico, visto che lo scopo primario di chi fa intrattenimento è fondamentalmente quello. E questi nuovi modi talvolta esulano la visione del DTV, cioè la televisione in chiaro.
Se non ci fossero i media che vanno a caccia delle canzoni e degli artisti e di tanto altro legato al Festival, la Rai a inizio anno dovrebbe inventarsi qualcos’altro per fare ascolto.

Pensiero numero ottantadue

gratta-vinci-vincita
Giochi a premi: stop agli spot pubblicitari

La pubblicità è l’anima del commercio. Però in questo caso si può dire è che un tantino esagerato…
La salute delle persone la si può minacciare anche pubblicizzando il troppo cibo, se questo diventa il compensativo di insoddisfazioni personali. Ma almeno questo divieto, come azione per una maggiore salute pubblica, non è sbagliato.
Per tante categorie ci sarà una informazione di meno su qualcosa che si vede dappertutto. Ma per tante altre, che fuori da quegli orari, a volte, cercano ristoro per la propria inquietudine, non ci sarà altro che la vecchia normalità.
La notte, televisivamente e radiofonicamente parlando, è ricchissima di pubblico. Non vale per tutti il fatto di finire a letto come le galline, cioè alle 22 dell’emendamento. E proprio quelli possono essere i soggetti più delicati.
Non si tratta di dire che il gioco è sbagliato. E’ sbagliata l’educazione che se ne da. Principalmente da chi quei giochi li fabbrica, li tutela e li distribuisce.
Di certo gli esercenti singoli qualcosa fanno per non dilagare nella disperazione. Ma sono gocce nell’oceano. Ci vuole un fiume tumultuoso, in questo caso…

Pensiero numero ottantuno

bosco
Nel Bhutan si punta a preservare foreste per sempre

Forse, tra tutto il vociare e chiacchierare e discorsare della Conferenza di Parigi, la voce del Re del Bhutan avrà lasciato un segno.
Quel buon esempio cercato da qualcuno.
Perché non si può negare che questo atto è una goccia nell’oceano. L’inquinamento mondiale è troppo grande per poter contare su un polmone verde di queste dimensioni.
Dovrebbe essere obbligatorio per ogni paese avere una quota di area verde all’interno dei propri confini.
Sarebbe un costo, per alcuni. Oltre che di manutenzione, anche di combattimento contro quell’esercito di piromani sempre pronti a fare tabula rasa ogni estate.

Chissà come mai non fanno abbastanza scandalo certi servizi televisivi di telegiornale dove si mostra la deforestazione da incendio.

Pensiero numero settantotto

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Il Parlamento tedesco ratifica: a fianco dei belligeranti contro l’Isis

Adesso anche la Germania scende in campo, come diceva Berlusconi nel famoso videomessaggio della sua entrata in politica. E darà il proprio aiuto ai paesi che stanno facendo fuoco e fiamme nelle terre dell’Isis.
Forse la decisione di essere marginali al conflitto è una scelta dettata dal fatto che ci si può trovare di fronte ad una condanna dello Stato Islamico, ma a cui si può controbattere che la vera colpa ce l’hanno gli altri, non loro. Loro hanno fatto il loro dovere in quanto membri della Ue, dove esistono dei trattati a cui fare affidamento e da rispettare.
Chiunque direbbe che queste scuse non valgono, di fronte alla preparazione di un attentato in terra tedesca. Perché anche se premi il bottone e la bomba la tira qualcun’altro, la colpa ce l’hai anche tu.
Non si vuole augurare alla Germania nessun attentato. Ma comunque un preallarme non farebbe male, a tutte le forze di Polizia. Tanto per avere le antenne drizzate e non perdersi neppure un messaggio che circola.

Pensiero numero settantasette

guardare-video-sul-cellulare

Rapporto Censis: l’Italia di Renzi in continua attesa di cambiamento

La foto scelta per la notizia di oggi è abbastanza azzeccata vista la tendenza a rinchiudersi soli soletti nel proprio cellulare. Per il resto sarebbe stata necessaria una immagine dove si simboleggiasse l’acronimo inglese “Nimby” “Not in my back yard”. Che vuol dire non nel mio giardino.
Se ci siamo ridotti in questo modo, la colpa deve essere o di qualcuno o di qualcosa. O magari di tutti e due insieme.
Però più di parlare del problema, bisognerebbe stipulare una soluzione. Ci vorrebbe un segno che permetterebbe alla gente di togliersi il vecchio cappotto impolverato degli anni passati e provare ad indossare il piumino della modernità.
La parola egoismo risuona poderosa nel sunto che La Stampa fa del rapporto Censis. E insieme a lei la solitudine si fa sentire.
Magari il segno sarebbe che l’intero paese si sviluppa in avanti senza sentirsi risuonare titoli e meriti del passato. Come chi sta scrivendo questo articolo, conscio del fatto che domani è un altro giorno con cui riempire queste pagine di nuove idee, non si ferma al giorno precedente, anche se con un buon risultato.
Ogni giorno ha una opportunità da poter catturare. L’importante è non chiudersi in se stessi.