Pensiero numero ventisette

Strage in Oregon in un campus

Molto probabilmente è difficile liberarsi di un passato di libertà delle armi e di difesa di se stesso come singolo tra i singoli. E vivere in un paese dove per avere un’arma ci vogliono dei vincoli legali non aiuta la comprensione, data l’alterità completa.
Ma si può comunque provare a spiccicare parola.
Non si capisce come mai ci sia tutto questo stragismo. Forse sono i media che fanno da risonanza a certi eventi e non ad altri. Come potrebbe essere un serio studio che valuta quanti ammazzamenti in un anno vengono messi in atto in un paese e poi viene stilata una classifica per capire chi davvero sia il paese delle morti se non delle stragi.
Classifiche a parte, non si può che dare adesione al Presidente Obama, che ha chiesto tutto l’aiuto possibile per salvare la sua gente da squilibrati di vario tipo e per non essere quello che fa le condoglianze ogni volta.
Le condoglianza sono poca cosa. Ma comunque il movente per cui ci si stufi di fare sempre la stessa cosa e di doverla fare continuamente è un passo avanti per la comprensione planetaria, appioppabile a qualsiasi altro Capo di Stato, che un presidente dovrebbe partecipare a battesimi, e non a funerali.

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Pensiero numero ventisei

Si all’emendamento “Canguro” e all’articolo 1 del DDL Boschi

Sembrerebbe quasi che Renzi voglia imitare Berlusconi come aggiratore di ostacoli governativi. Berlusconi ci metteva forza muscolare con la sua influenza e il suo potere. Renzi ci mette l’astuzia di chi sa come si gioca la partita e tutte le regole che esistono nell’agone politico.
Sotto un certo aspetto, la mossa del canguro ha evitato il procrastinarsi di date certe per l’operato del Governo. E queste date certe non fanno altro che gonfiare lo spettro di elezioni imminenti, se non prettamente messe in cantiere per un futuro più lungo. Perché le situazioni sono due: o il Governo Renzi scricchiola un po’ troppo e il suo premier prepara i colpi in canna da sparare durante la campagna elettorale, o il Governo non scricchiola ma in caso di possibili elezioni Renzi mette da parte materiale informativo per la platea di clienti-elettori.
Renzi non si può dire altro che malato dalla risultatite acuta. Senza che poi si spieghi accuratamente questi risultati a cosa servono. Soprattutto “a chi” servono: alla popolazione italiana oppure alla personalissima sopravvivenza del Premier del Governo in carica?

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pensiero numero venticinque

Forze dell’ordine sgomberano accampamento di Ventimiglia

Magari si può dire che il ministero dell’interno non poteva fare diversamente per garantire l’ordine dei cittadini che dalla Polizia si aspettano protezione. Sotto un certo aspetto però la colpa non è del Viminale che ha deciso lo sgombero, ma della Francia che non ha voluto aprire le sue frontiere a gente che sicuramente avrebbe accettato tutta quella serie di lavori che i cittadini pieni non vogliono più fare. Non è stupido non accettare della forza lavoro a basso prezzo e a possibile grande resa?
Si potrebbe obiettare che la Francia non fa la sua parte nei confini europei, ma il suo esercito è impegnato a risolvere il problema alla radice, cioè a casa dei migranti. Potrebbe essere un giusto contrappeso. Ma la domanda sorge spontanea: a casa propria, dove si può aiutare con poco migliaia di persone, non si può fare nulla? E poi: si abbandona all’inverno tutta la fiumana di gente che dall’estate di quest’anno staziona in Italia, in attesa di una semplicissima ordinanza di apertura delle frontiere?

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Pensiero numero ventiquattro

Grasso boccia emendamenti Calderoli

Si può dire tutto della libertà di un senatore di presentare emendamenti ad un disegno di legge. Ma non si può dire lecito fare una mossa del tutto adeguata a bloccare un progetto di legge secondo una cosa consueta come gli emendamenti.
Nessuno può dire che quegli emendamenti fossero illegittimi o magari fatti apposta per fare numero e fare ingolfamento del sistema. Ma si può forse non avere il sospetto che si sia voluto bloccare deliberatamente una legge che toglierebbe tanto dalla situazione del paese e della legge fondamentale che lo regola?
Che il presidente Grasso abbia tolto di mezzo tutti quegli emendamenti è cosa fisiologica. Ma si può forse, anche in questo caso, non avere il sospetto che ci sia la longa manus di una persona in determinata sede più potente di Grasso stesso?
Sono tanti i sospetti. Tra cui quelli ancora di Calderoli e Grasso stessi: da una parte c’è la voglia di intralciare l’operato di Renzi in una delle cose che più gli stanno a cuore come la riforma del Senato che se portata in porto può ingigantire la popolarità di Renzi; dall’altra parte c’è il Presidente Grasso che non ripulisce in toto la lista degli emendmenti, quando magari sarebbe servita una settimana, massimo due, e l’intera task force della cancelleria della Presidenza del Senato per dare almeno una occhiata agli emendamenti Calderoli, e salvare il salvabile senza attirarsi accuse di partigianeria.

Pensiero numero ventitre

A rischio le auto di Polizia e Carabinieri italiane

Come si può permettere ad una dirigenza di fare certi trucchi con le macchine che producono? Non può essere tutto per mantenere uno standard economico e produttivo. Ci deve essere qualcos’altro che bolle in pentola.
E molto probabilmente il tutto sta nel fare in modo che un paese non perda la propria missione di faro illuminante del resto dell’Europa.
Quello che hanno ottenuto è stato diventare uno zimbello duro e puro. Non ci sarà più tutta quella voglia di assomigliare a quel paese, visto che per vendere le proprie macchine si truccano i risultati delle agenzie di controllo dei paesi dove queste macchine arrivano.
La cosa migliore che Angela Merkel può fare quale esponente politico del paese è farsi parte civile in un eventuale processo di class action che i siti di informazione ventilano verso l’ex ad Winterkorn.
Ma prima ancora, per quanto riguarda il paese Italia, c’è la vergogna delle Forze dell’Ordine di aver accettato, sicuramente senza saperlo, delle macchine truccate. Una volta esisteva la Fiat in Italia…

Pensiero numero ventidue

Il Papa parla alle Nazioni Unite

Si riprende quanto detto nell’editoriale del sabato sul Blog di Matteo (L’editoriale del sabato).
E si può aggiungere che un tavolo delle Nazioni Unite su come si deve essere adeguati alla sopravvivenza degli uomini è abbastanza impellente. Più di tanto tempo fa, ci deve essere una direzione con cui creare una strada che permetta agli uomini di non essere in balia dei governi come successo in Ungheria dove si è ricorsi ai muri per bloccare una cosa abbastanza comprensibile come le migrazioni. Si dice “abbastanza” perché non ci si può nascondere dietro il dito del fatto che per tutti al mondo funzione l’acronimo “NIMBY”, che tradotto in italiano vorrebbe dire “non nel mio giardino”.
Le migrazioni dovrebbero avere anch’esse delle regole, altrimenti ciascuno si obbliga a seconda delle condizioni in cui si trova al momento. E la vita umana di queste persone che migrano ha una sua sacralità, se non rispettabilità, che si deve guardare.
A presto si potrebbe salutare la notizia per cui all’Onu non va solo Malala a protestare ma c’è la spinta dei membri stessi a cercare una soluzione al fenomeno delle migrazioni. Ma un presto simile esisterà soltanto quando ci sarà meno “NIMBY” e più “IMBY”, cioè “nel mio giardino”.

Pensiero numero venti

Medici minacciano lo sciopero per il decreto “Esami inutili”

Chissà come mai, quando c’è da fare cassa si taglia la sanità secondo una logica che ogni volta si rinnova e si trasforma. Nulla c’è contro il Governo che è pagato per fare i nostri interessi. Ma nemmeno nulla contro i medici che non sbagliano a protestare contro la propria classe dirigente, che è anche la nostra, per le complicazioni a cui si va incontro quando non si hanno i mezzi adeguati per lavorare correttamente.
Si potrebbe pensare che un taglio come questo non sia tanto problematico. Ma lo si pensa perché si è in salute e buona costituzione, per usare una accezione medica. Quando si deve cominciare a fare controlli, e non si può perché la legge prevede che prima di arrivare ad un determinato esame, nel caso vincolante la guarigione, bisogna andare per gradi allora si vedrà quanto l’opinione pubblica è tranquilla. E quanto si darà addosso al Governo.
I medici, dal canto loro, anche se super-impegnati dai propri pazienti, potrebbero fare del puro mercantilismo al ribasso per la propria platea di pazienti. Come? Cercando convenzioni con il privato: garantendo una soglia di pazienti necessitanti l’esame, e quindi trattando a tavolino con il privato un prezzo di favore. A debiti conti fatti, questa sarebbe una cosa che per un verso allontana sempre più il pubblico dal paziente. Mentre invece per l’altro verso avvicina al privato e alla sua giungla di agevolazioni e tariffe se si è soci di una casa piuttosto che di un’altra. Ma alla fine porta avanti il carrozzone delle cure mediche, quando il pubblico tira i cordoni della borsa.

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Pensiero numero diciannove

Si allarga lo scandalo Wolksvagen

E’ davvero vergognoso, e lo si può dire tranquillamente magari passando per colpipancia dell’opinione pubblica, che chi ha sempre detto che gli altri truccavano le carte dei loro conti adesso non venga colpito molto di più di quanto lo è stato. Sia chiaro: non c’è da crocifiggere, ma almeno delle scuse per questo danno a 11 milioni di guidatori sarebbero gradite.
Si è dovuto mangiare pane e cipolla per anni sotto il grido di “austerità”. Adesso come minimo la Germania deve dimostrare di saper fare pulizia adeguatamente. Altrimenti col cavolo che si continuerà a credere ad un Capo di Stato incapace di tenere le redini del proprio paese.
Prima si dia prova di essere capace di controllare i cavalli della carrozza e poi si potrà accettare di trattare sul prezzo della corsa…

Pensiero numero diciotto

Rapporto della Guardia di Finanza sull’illecito

Si riprende appieno la domanda di oggi nel Blog di Matteo Baudone: come mai l’onestà non diventa di moda? In fondo è una scelta come quella di indossare dei pantaloni di un determinato taglio rispetto a un altro paio di pantaloni di diverso taglio.
Sarebbe bello che le persone che pagano l’affitto, pur stando in un immobile dello Stato, fossero oggetto di servizi giornalistici. Non fossero tanto la normalità al punto da essere invisibili. Dovrebbero i giornalisti raccontare le odissee che le persone comuni vivono per pagare la propria sopravvivenza. Come nel programma televisivo “Sconosciuti” su Rai tre, che ha avuto un discreto successo visto che è durato fino ad oggi. Altre persone avrebbero bisogno di essere conosciute. Perché parlare sempre di persone disoneste incita certamente all’emulazione.
A suo tempo fece bene Monica Maggioni, direttore del canale Rainews24, a oscurare l’Isis, perché certamente nella testa di uno dei suoi spettatori ci sarebbe stata la voglia di fare quello che fanno i miliziani.
Si dovrebbero seguire determinati buoni esempi, senza sacrificare una buona informazione e degli ascolti adeguati ad un mantenimento nel tempo nella programmazione.

Pensiero numero diciassette

Un boss collabora con la giustizia

Uno scoop del genere, se “La Repubblica” fosse una S.P.A., farebbe schizzare le quotazioni fino alle stelle. Ci si deve accontentare del fatto che un video come quello pubblicato dal sito del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari ha moltiplicato il numero dei visitatori tra cui modestamente ci si aggiunge il sottoscritto che sta scrivendo.
L’altra cosa che fa riflettere è come mai si faccia dire al boss La Barbera che la trattativa Stato-Mafia c’è stata. Per essere più precisi: come mai è stata fatta la domanda? Sarebbe stato più logico, da parte dello staff del giornale, mettere nel video cose definibili ‘innoque’, se “La Repubblica” è un giornale si indipendente ma fiancheggiante il Presidente Renzi, e non si voglia far affogare la politica nella melma del venire a patti con la criminalità organizzata. Altrimenti si vuole pericolosamente creare il mito di Matteo Renzi restauratore del mondo politico dal dopoguerra ad oggi. E una cosa del genere non si sa che deriva possa avere.
Di certo non troppo tranquilla.