Pensiero numero ventotto

Teologo dichiara la sua omosessualità

E’ per caso sbagliata tanta onestà? Più che sbagliata, forse, non era da dire in questo momento. Forse la realtà cattolica momentanea non è abbastanza pronta a sentir dire, da uno dei suoi membri, sono gay e ho un compagno.
Il celibato sacerdotale, prima della morale, è un problema che viene così impunemente saltato. Si tradisce una delle regole dell’essere un sacerdote, e giustamente si deve essere sanzionati.
Si dice in questo pensiero la realtà cattolica momentanea perché in un futuro, magari successivo al Sinodo sulla famiglia, certe cose sarebbero state comprensibili. Magari accettate turandosi il naso, ma comprensibili. A questa trafila si sarebbe arrivati con il passaggio obbligato di vedere al fianco di un sacerdote una moglie e una famiglia come in altri credi religiosi del mondo. Dopo, per l’ennesima volta forse, se la società tutta accettasse la coppia omosessuale tra le possibili coppie componenti la stessa allora ci si potrebbe scoprire per quello che si è.
C’è una esigenza che si potrebbe azzardare in vigore: un uomo che sta accanto ad un uomo non è più qualcosa di mostruoso, ma una realtà consueta. Una di quelle che ipoteticamente nemmeno la Chiesa riconoscerebbe portatrice di problemi se la analizzasse al di fuori di preconcetti e vecchie teorie. Perché due uomini e due donne sono capaci di dare amore ad un bambino nello stesso modo di un padre ed una madre sposati. Ma prima ancora dovrebbero essere annoverati tra quelle realtà dello Stato titolari di diritti e doveri.
Insomma: ci si aspetta tanto dal Sinodo, al di dentro e al di fuori della Chiesa. E non si vorrebbe essere traditi…

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Pensiero numero ventitre

A rischio le auto di Polizia e Carabinieri italiane

Come si può permettere ad una dirigenza di fare certi trucchi con le macchine che producono? Non può essere tutto per mantenere uno standard economico e produttivo. Ci deve essere qualcos’altro che bolle in pentola.
E molto probabilmente il tutto sta nel fare in modo che un paese non perda la propria missione di faro illuminante del resto dell’Europa.
Quello che hanno ottenuto è stato diventare uno zimbello duro e puro. Non ci sarà più tutta quella voglia di assomigliare a quel paese, visto che per vendere le proprie macchine si truccano i risultati delle agenzie di controllo dei paesi dove queste macchine arrivano.
La cosa migliore che Angela Merkel può fare quale esponente politico del paese è farsi parte civile in un eventuale processo di class action che i siti di informazione ventilano verso l’ex ad Winterkorn.
Ma prima ancora, per quanto riguarda il paese Italia, c’è la vergogna delle Forze dell’Ordine di aver accettato, sicuramente senza saperlo, delle macchine truccate. Una volta esisteva la Fiat in Italia…