Pensiero numero centotrentotto

Un gesto può essere tanto. Soprattutto quando è disinteressato.
Tu sei perso in un sentimento. Ci sei fino in fondo all’anima. Come puoi non saltare alla Charlie Brown e volare fino a un metro sopra il terreno se la tua ragazzina dai capelli rossi ti baciasse?
Ognuno ha il suo personalissimo metro di paragone nell’affetto: c’è chi ne da più alle persone, chi da più alle cose e chi anche ne da ai miti…
Dire quale dei tre sia il più importante è molto egoistico.
Ma il principio non cambia: se quel qualcuno o quel qualcosa ti dona un attimo di felicità tu non puoi che essere felice. Magari da qui all’eternità.

Pensiero numero centocinque

Barriera tra Grecia e Macedonia abbattuta dai migranti

La stanchezza è davvero tanta. Sia da un lato sia dall’altro…
Un posto al sole è la conquista di chiunque oltre ad essere il titolo di una serie televisiva di discreto successo.
Ciascuno vuole essere felice, o per lo meno i propri cari se non lui.
Ma questo non significa che sia legittimo fare quello che hanno fatto i migranti, in questo caso.
Si è rotta la legittimità dei confini. Si è valicata la territorialità.
E sotto sotto ci si è rotti le scatole di vivere nel merdume che obbligatoriamente certi paesi accoglienti offrono, per la maggiore con sfinimento.
Da italiano non si può dire che si è stufi di essere un ghetto per determinate persone. Che vorrebbero soltanto un poco di felicità e sono “arrivate tardi”, rispetto a tanti altri soggetti a loro precedenti.
Non si riesce a capire da parte di altri paesi che si è al collasso, al caos più totale?
Che le procure e tutti gli organi preposti devono lasciar stare la propria gente per occuparsi dei migranti?
Se ci sentite, altri paesi, dateci una mano. Il possibile, non lo straordinario.
Si sa già che per i miracoli ci si deve attrezzare…

Pensiero numero cinquantasei

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Intervista ad Andrè Glucksmann

Si può dire una cosa a prescindere di quello che un filosofo ha scritto: mancherà una mente pensante al mondo.
Se ne formano tante negli atenei universitari. Ma la mancanza è comunque qualcosa difficilmente rimpiazzabile.
Quel guizzo particolare. Quell’intuizione che può sbaragliare anche il più ostico degli intellettuali.
La domanda adesso è una sola: andrà a sfidare culturalmente il Padreterno o al massimo si metterà a discutere con Sant’Agostino e tutti i santi filosofi della cultura religiosa? Sempre che a causa di una parola di troppo non sia finito al Purgatorio o all’Inferno…

Pensiero numero quarantuno

Cost-of-Living
La pensione vado a vivermela all’estero

Chi lo fa fare ad un pensionato di vivere male dove altrimenti potrebbe vivere bene senza dover aggiungere un centesimo alla sua pensione? Infatti esistono delle realtà territoriali che aiutano persone per cui 500 euro sono tutto quello che può ottenere dallo Stato di appartenenza. E quindi devono bastare nella buona e nella cattiva sorte.
Uno Stato intelligente potrebbe prendere un poco di quei soldi in deficit per altre tasse e fare qualcosa per una categoria che altrimenti andrebbe a spendere i propri soldi in altri stati e in altre economie. Non è una perdita, alla fine?