Pensiero numero ottantacinque

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Debito pubblico record: più di 2200 miliardi di euro

La cosa strana è che, al mondo, esiste un paese con un deficit altissimo, più alto di quello italiano. Ma non per questo non è una potenza mondiale. Si tratta del Giappone.
In quel paese la percentuale di deficit è sopra diverse centinaia di unità. E nonostante questo vivono la propria economia come qualsiasi altro paese con meno deficit.
In Italia ci si lamenta tanto dei difetti dell’economia. Se magari ci fosse più informazione su altre realtà con più problemi di quella italiana, gli italiani avrebbero magari più possibilità di fare un lavoro migliore. Perché conoscerebbero cose che altri paesi più ‘inguaiati’ mettono in pratica per scongiurare un tracollo economico.
Il principio è uno solo: di necessità, virtù.

Pensiero numero sessanta

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Parigi sotto attacco

Un pensiero per questo fatto di cronaca. Si dovrebbe pensare sul fatto che un gruppo di persone ha fatto drizzare le antenne a centinaia di milioni di uomini e donne nell’area chiamata Euro. Se non conteggiando tutte quelle persone al di là dell’oceano che, memori di una cosa recentissima sulla loro pelle, non vogliono più avere paura.
Perché una cosa non la si può negare, chi più chi meno: l’Europa ha paura. Ma non solo di uscire di casa: siccome la Francia ha azzardato toccare la coda dell’Isis, allora l’Isis le ha fatto capire che certe cose non si fanno.
A favore dell’Isis non si può di certo essere, visto che si tratta di persone che preferiscono distruggere invece di costruire. Essere contrari è molto difficile, visti i risultati della Notte di Parigi. Forse l’unica cosa che si può fare è rinserrare le fila e avere molto più amor personale. Più di quanto ne abbiano gli isisiani per il proprio credo. Così alla fine si vedrà chi ce l’ha “più grosso”…

Pensiero numero cinquantaquattro

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Intervista a Francesca Dego

Quando non si è parte di un pubblico si è soggetti ad un pubblico. Ma non nel senso di essere privati che si rivolgono ad un pubblico. Nel senso di essere un soggetto pubblico che si rivolge ad un pubblico. Con delle regole di comportamento ben precise a cui lo sgarrare comporta una abbondante sanzione di allontanamento dal pubblico. Da quello a cui tu appartieni da dipendenza e che ti direbbe puoi andare a farti fot***e visto che tutti al mondo sono utili ma nessuno è indispensabile.
Forse nemmeno una grande esperienza può aiutare. E’ come se esistesse una magia per cui tu sei quello che sei per un pubblico e basta poco perché la magia finisca in un lampo. Beato chi riesce a stare sotto l’ombrello di questa magia…