Pensiero numero ottantotto

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Nuovo allarme inquinamento aereo a Pechino, 4 giorni di chiusura

E’ abbastanza inutile dirlo, ma non si può sempre sperare in madre natura per la risoluzione dei problemi di inquinamento. La pioggia può lavare l’aria fino ad un certo punto. Per il resto è l’uomo che ci deve mettere le mani.
L’inutilità sta nella tendenza umana a inquinare senza limiti. Quindi è come schiaffeggiare qualcuno con una folata di vento: non si ottiene nulla.
Si vorrebbe invece ottenere un risultato che dia valore aggiunto ad un ambiente, cittadino o meno.
Perché la vivibilità, scordandoselo abbondantemente, attira gente e quindi attira valore.
Se la gente può prosperare all’interno di una città o in un ambiente lavorativo, la gente accorre.
E’ lo stesso motivo, al contrario, per cui dall’Italia ci si allontana: non offre prospettive lavorative.
Quindi dare aria pulita ad una persona, oltre all’acqua e alla civiltà, sicuramente aiuta ad avvicinare quella persona ad un paese piuttosto che ad un altro.
Dovrebbero pensarci, certi governanti.

Pensiero numero ottantasette

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Federal Reserve. Rialzo tassi d’interesse: borse in rialzo

Il tasso zero, a differenza di quanto si possa pensare, sembrerebbe non essere una condizione ottimale a creare ricchezza.
Perché la spintarella a dover coprire degli interessi con lo sforzo degli operatori di borsa, e non solo di loro, dovrebbe essere quello che fa la differenza per l’economia di un paese.
Molto probabilmente sarà difficile perdere l’abitudine al piattume degli anni passati. Soprattutto per quelli che nel piattume, nella stagnazione hanno creato la propria ricchezza.
Una ricchezza che, se vuole sopravvivere, dovrà mettersi su piazza e reggere lo stress di una contrattazione, o più di una.
E finita l’era dello stare fermi? Più che altro sembra essere finita l’era del non movimento, più che dello stare immobili ma allo stesso tempo circolare per vie particolari.

Pensiero numero ottantasei

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La notizia: E’ morto ieri notte Licio Gelli

Quando muore qualcuno, c’è una mancanza. Anche se si tratta di un nemico dell’ordine costituito, è una mancanza.
Il motivo è molto semplice. Perché se un nemico scompare, un altro può affacciarsi nella mancanza creata dal suo rivale.
E non è un fatto da sottovalutare.
Non si sa chi si affaccerà sulla scena dopo la morte di Gelli.
L’importante è che non faccia troppi danni irreparabili.
Del paese e delle sue istituzioni ce n’è un grande bisogno. Meno distruzione esiste, più si può rendere riparabile la situazione dopo i danni.

Pensiero numero ottantacinque

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Debito pubblico record: più di 2200 miliardi di euro

La cosa strana è che, al mondo, esiste un paese con un deficit altissimo, più alto di quello italiano. Ma non per questo non è una potenza mondiale. Si tratta del Giappone.
In quel paese la percentuale di deficit è sopra diverse centinaia di unità. E nonostante questo vivono la propria economia come qualsiasi altro paese con meno deficit.
In Italia ci si lamenta tanto dei difetti dell’economia. Se magari ci fosse più informazione su altre realtà con più problemi di quella italiana, gli italiani avrebbero magari più possibilità di fare un lavoro migliore. Perché conoscerebbero cose che altri paesi più ‘inguaiati’ mettono in pratica per scongiurare un tracollo economico.
Il principio è uno solo: di necessità, virtù.

Pensiero numero ottantuno

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Nel Bhutan si punta a preservare foreste per sempre

Forse, tra tutto il vociare e chiacchierare e discorsare della Conferenza di Parigi, la voce del Re del Bhutan avrà lasciato un segno.
Quel buon esempio cercato da qualcuno.
Perché non si può negare che questo atto è una goccia nell’oceano. L’inquinamento mondiale è troppo grande per poter contare su un polmone verde di queste dimensioni.
Dovrebbe essere obbligatorio per ogni paese avere una quota di area verde all’interno dei propri confini.
Sarebbe un costo, per alcuni. Oltre che di manutenzione, anche di combattimento contro quell’esercito di piromani sempre pronti a fare tabula rasa ogni estate.

Chissà come mai non fanno abbastanza scandalo certi servizi televisivi di telegiornale dove si mostra la deforestazione da incendio.

Pensiero numero settantasette

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Rapporto Censis: l’Italia di Renzi in continua attesa di cambiamento

La foto scelta per la notizia di oggi è abbastanza azzeccata vista la tendenza a rinchiudersi soli soletti nel proprio cellulare. Per il resto sarebbe stata necessaria una immagine dove si simboleggiasse l’acronimo inglese “Nimby” “Not in my back yard”. Che vuol dire non nel mio giardino.
Se ci siamo ridotti in questo modo, la colpa deve essere o di qualcuno o di qualcosa. O magari di tutti e due insieme.
Però più di parlare del problema, bisognerebbe stipulare una soluzione. Ci vorrebbe un segno che permetterebbe alla gente di togliersi il vecchio cappotto impolverato degli anni passati e provare ad indossare il piumino della modernità.
La parola egoismo risuona poderosa nel sunto che La Stampa fa del rapporto Censis. E insieme a lei la solitudine si fa sentire.
Magari il segno sarebbe che l’intero paese si sviluppa in avanti senza sentirsi risuonare titoli e meriti del passato. Come chi sta scrivendo questo articolo, conscio del fatto che domani è un altro giorno con cui riempire queste pagine di nuove idee, non si ferma al giorno precedente, anche se con un buon risultato.
Ogni giorno ha una opportunità da poter catturare. L’importante è non chiudersi in se stessi.