Pensiero numero diciannove

Si allarga lo scandalo Wolksvagen

E’ davvero vergognoso, e lo si può dire tranquillamente magari passando per colpipancia dell’opinione pubblica, che chi ha sempre detto che gli altri truccavano le carte dei loro conti adesso non venga colpito molto di più di quanto lo è stato. Sia chiaro: non c’è da crocifiggere, ma almeno delle scuse per questo danno a 11 milioni di guidatori sarebbero gradite.
Si è dovuto mangiare pane e cipolla per anni sotto il grido di “austerità”. Adesso come minimo la Germania deve dimostrare di saper fare pulizia adeguatamente. Altrimenti col cavolo che si continuerà a credere ad un Capo di Stato incapace di tenere le redini del proprio paese.
Prima si dia prova di essere capace di controllare i cavalli della carrozza e poi si potrà accettare di trattare sul prezzo della corsa…

Pensiero numero diciotto

Rapporto della Guardia di Finanza sull’illecito

Si riprende appieno la domanda di oggi nel Blog di Matteo Baudone: come mai l’onestà non diventa di moda? In fondo è una scelta come quella di indossare dei pantaloni di un determinato taglio rispetto a un altro paio di pantaloni di diverso taglio.
Sarebbe bello che le persone che pagano l’affitto, pur stando in un immobile dello Stato, fossero oggetto di servizi giornalistici. Non fossero tanto la normalità al punto da essere invisibili. Dovrebbero i giornalisti raccontare le odissee che le persone comuni vivono per pagare la propria sopravvivenza. Come nel programma televisivo “Sconosciuti” su Rai tre, che ha avuto un discreto successo visto che è durato fino ad oggi. Altre persone avrebbero bisogno di essere conosciute. Perché parlare sempre di persone disoneste incita certamente all’emulazione.
A suo tempo fece bene Monica Maggioni, direttore del canale Rainews24, a oscurare l’Isis, perché certamente nella testa di uno dei suoi spettatori ci sarebbe stata la voglia di fare quello che fanno i miliziani.
Si dovrebbero seguire determinati buoni esempi, senza sacrificare una buona informazione e degli ascolti adeguati ad un mantenimento nel tempo nella programmazione.

Pensiero numero dodici

Oggi ritorno a scuola

Questa istituzione è sempre stata bistrattata. Per tutte quelle persone che ieri sera, da affezionati di mamma Rai, hanno abbandonato la serata spensierata di Raiuno con “Affari Tuoi” del bravissimo Flavio Insinna e hanno preferito le Teche Rai su Raitre possono sapere. Infatti i bravi redattori hanno prediletto parlare di scuola in tutti i modi in cui la rete culturale della scuderia Rai ha mai potuto parlare. E se ne potrebbero raccontare delle belle, se questo spazio fosse più lungo. Per scelta si predilige la brevità. E quindi un solo commento: quando la scuola sarà fatta da persone e non da alunni e docenti forse un piccolo barlume si potrà accendere. Perché le istituzioni non guarderanno alla figura e alle condizioni mentali della stessa ma ad una figura più grande di tanti insiemi. Che travalica dottrina e disciplina. Se vuoi essere parte di un insieme, pur privilegiando la diversità, sai essere accomodante. E non hai bisogno di troppe regole…