Pensiero numero undici

Gatto salvato da biker in America

Sotto un certo aspetto, anche il mondo animale ha bisogno di essere raccontato. E’ gravissimo l’affaire migranti, ma il sito del quotidiano “La Repubblica” sa perfettamente che quando tu informi qualcuno non puoi soltanto propinargli delle notizie serie. Ma devi anche essere leggero con una strizzatina d’occhio a quelle cose che fanno dire un “aaaaaahhhhh” di rilassamento e fanno sospirare di carineria.
Non si può dire con questo che “Studio Aperto”, il telegiornale di Italia1, sia una eccellenza dell’informazione: è un telegiornale che fa il proprio mestiere, senza sognarsi assolutamente di combattere a suon di ascolti con un colosso come il TG1.
Bisogna trovare la mezza misura. E la quotidianità può aiutare a trovarla: se da una parte si passa la settimana di turno con una sfilza di morti ammazzati o con frane e alluvioni, può far piacere sapere che un essere vivente di meno sulla Terra non ha la sua razione di affetto e di amore. Quando un animale trova un padrone a cui fare affidamento non si può che essere felici.
Basta solo che il padrone sia rispettoso delle leggi che vigono in materia di animali. E non prenda il proprio “amico” come il bastone a cui tirare calci perché si è oltraggiati dalla propria vita.

Pensiero numero nove

Scoperto altro pezzo dell’evoluzione umana

Da questo momento in poi è iniziata la corsa, quasi certamente, ad accaparrarsi questi reperti che valgono certamente più dell’oro. Ma non solo per il loro valore storico: si tratta pur sempre di merce che ha un valore di mercato, e quindi la si mette su piazza nera e chi la vuole se la compra.
Ci sarà la voglia di lasciare tutto questo materiale a scienziati di vario tipo per la ricerca di nuove verità sul passato della specie umana? Più che altro: si aspetterà di poter fare merce del lavoro della scienza, prima di fare merce di un materiale assai fragile come quello delle ossa ritrovate? Perché se per un briciolo di quello che si potrebbe ricavare ‘a nero’ ci fossero investimenti scientifici di privati, allora ci sarebbe un vero circolo virtuoso. E non quello vizioso il cui termine è un magazzino a prendere freddo e umido del paese di appartenenza.

Pensiero numero otto

I consumi crescono di nuovo

Se questa cosa fosse vera nella realtà, e si dice un questo modo perché pur di ridare fiducia nei consumi si dice una cosa ma si toglie il resto più importante, allora si può sperare bene. Ma siccome quando si dice in questo modo il portafogli magicamente viene ad aprirsi, bisogna dirsi di stare attenti perché finire lo stipendio prima del 27 del mese è una volata.
Non bisogna, però, con questo mortificare la propria voglia di spendere e di arricchire la propria vita con elettrodomestici o altre cose che semplificano l’esistenza, se non gustarsi una consumazione ad un bar o in un ristorante.
Spendere è una cosa normale, anche se parzialmente comprensibile, in un sistema economico.
Ma è importante sapere sempre quanto si può spendere dei propri averi per non ritrovarsi davanti alle spese essenziali e aver stupidamente buttato i propri soldi nella diavoleria tecnologica del momento. Con cui la spesa alla cassa del supermercato o le bollette all’ufficio postale non puoi pagare.

Pensiero numero sette

La Chiesa apre le porte delle sue parrocchie ai migranti

C’è solo una cosa da dire in questo caso: la società italiana, principalmente, e poi quella europea, prendano atto che la migrazione supera il fatto dei migranti. Ciò vuol dire che c’è uno spostamento in atto e ci si deve attrezzare legislativamente ed economicamente per tenere a bada il tutto.
In questo momento la Germania e pochi altri paesi stanno vedendo una opportunità piuttosto di una disfatta nei migranti. Si capisca, e magari loro lo hanno capito in pieno, che vale il detto “piegati giunco che passa la piena”. Non si lasci a se stante un problema sostanziale e substanziale a cui magari qualcuno aveva detto qualcosa a riguardo: in quanto comunità libera si vede in essa quello che all’inizio del ventesimo secolo si vedeva nei grandi continenti come l’America e, anche se più piccola, l’Australia.