Pensiero numero centoventitre

La forma è contenuto.
Mai una frase fu più precisa, in bocca ad un cuoco. Che più che cuoco è il re degli chef italiani…
La forma di per se comporta uno spazio dove riempire con qualcosa, con un contenuto. Ed ecco che la parola contenuto ritorna e si qualifica come essenza finale della forma.
Solo che c’è contenuto e contenuto…
Un bel piatto torondo, per non dire rotondo, ha bisogno di diventare parte di una creazione culinaria. Altrimenti lo si appende alla parete e chiusa la questione.
La creazione però ha bisogno, per essere speciale, di qualità nella materia prima. Tanto del piatto quanto del cibo che vi viene a riempire.
Se bastasse fidarsi al presidio del cibo lento in inglese, come esiste in Italia, forse sarebbe troppo semplice fare lo chef.
Un vero chef è un cane da tartufo per la migliore qualità di cibo esistente…

Pensiero numero centootto

La bellezza e il fascino del cibo…
La magia della preparazione di un piatto o di un dolce non ha eguali.
Però c’è un però: la dieta dimagrante.
Si mangia, si mangia e poi si rimangia. La linea poi dove va a finire?
Il brutto è che si mangia tanto ma non si fa abbastanza esercizio fisico.
Ci vorrebbe più gente di corsa…

Pensiero del 28 dicembre 2015

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Tutti quanti a rincorrere il cane per la strada. A guardare le vetrine di sfuggita.
Perché si cerca di dimagrire e non si è fatto a meno di una fetta succulenta di panettone o di un pezzo di torrone o panforte.
Il consiglio è sempre quello: scarpe adatte e vestiti comodi. Non c’è da lesinare sul prezzo, visto che di corpi se ne ha uno solo.

I consigli del Corriere della SeraI consigli sul camminare di OGGI