Pensiero numero centotrentasei

La conoscenza è una dama molto difficile da trattare.
E’ una donna capricciosa, che più ne hai e più ne vorresti avere del suo respiro e della sua voce. Una voce che ti riecheggia nei pensieri e nel flusso della tua riflessione.
Di solito va a braccetto con il marito, che è il potere. Ma sono solo una coppia aperta: alcuni sono amici del marito, alcuni della moglie. Chi fa i selfie con lui, chi fa i libri con la sua collaborazione – di lei – e alla fine tutti si ritrovano nel salotteggiare, a braccetto del proprio preferito.
Il problema è quando nascono i bastardi dei loro rapporti occasionali un po’ di qui un po’ di la. Sono dei bambini veramente pestiferi. La metà sono dei leader nati, perfino da piccoli. Gli altri sono tutti infusi di scienza, con una fetta di bravi, alle volte, servitori della mamma, in quanto supermammoni.
Si può anche diventare figli adottivi. Ma la strada è lunga soprattutto qui in Italia. Mentre invece in altre parti ci invidiano questi adottati, che partono da casa e vanno a dare lustro all’estero disconoscendo babbo e mamma.
Nel paese solo quelli un pochino più volpastri cercano di essere, tra i figli, figli di. Ma facendolo rafforzano la tradizione vecchia ma sempre valida per cui, giustamente con il giusto sangue nelle vene, non si può dire basta e fare come altrove, perché si perderebbe tanto per la strada…

Pensiero numero centotrentaquattro

Quanto torna il proprio sentire le persone? Perché in fondo tutti noi siamo trasmettitori di sensazioni, anche quando non ce ne rendiamo conto. E la cosa che sarebbe bello conoscere è la quantità e la qualità di quello che il nostro cervello, la nostra pelle e il nostro cuore trovano nel cuore, nella mente e sulla pelle di chi ti sta davanti.
Di certo esistono delle discipline e dei corsi per tutto ciò, ma la cosa davvero buffa è che non li fanno standard nelle scuole per i ragazzi. Se magari loro sapessero che certo bullismo fa male, certo stalking non provoca altro che dolore magari non lo farebbero, e nemmeno lo penserebbero…