Pensiero numero novantasette

Una volta c’erano donne che sognavano una storia d’amore con un prete. Perché “Uccelli di Rovo” (La scheda Wikipediacompra qui il libro) impazzava nelle televisioni.
Oggi ci si ritrova un buon prete di provincia che ha sempre la parola giusta e non fa mai delle gaffe. Come invece succede ai preti e ai prelati, di cui la cronaca più o meno ufficiale riporta.
Chissà perché la via di mezzo la trovi solo nella tua chiesa. Li si possono trovare, più o meno, parroci che affrontano il proprio territorio e cercano di essere all’altezza dei loro parrocchiani.

Magari guardano pure loro il prete più famoso d’Italia, dopo Papa Francesco, su Raiuno…

La notizia © Corriere della Sera

Pensiero numero ottanta

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Intervista a Babbo Natale

Babbo Natale, come simbolo natalizio, è molto occidentale.
Infatti la sua figura si rifà a San Nicola, un vescovo del passato, che per aver riportato in vita dei bambini ebbe l’appellativo di “protettore dei bambini”.
E’ presente solo in alcune culture. Per tutte le altre le cose cambiano, a cominciare dal calendario delle festività.
Sarebbe curioso sapere a quanti appartenenti ad altre religioni, che vivono in occidente, il Natale piace come festività in senso pagano. In fondo, per un bambino, un nonno vestito di rosso non dovrebbe essere una traviatura dal proprio credo religioso. Ma non si sa mai…
E sarebbe altrettanto bello che, quest’anno Babbo Natale esaudisse anche quelle richieste, arrivate sicuramente, di tanti bambini che vorrebbero qualcosa per i bambini migranti. Magari anche solo un cioccolato caldo e un biscotto alla cannella. L’importante è che non ci sia della tristezza sul volto di tanti piccoli alla ricerca di un posto al sole per crescere in pace.

Pensiero numero cinquantasette

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Ex Abate scoperto con soldi non suoi

Non si può negare che i soldi non siano una cosa importante. Se in questo momento si stanno componendo queste righe è perché c’è la corrente nel computer, pagata con i soldi, e l’ADSL, pagato con i soldi, permette una diffusione su Internet. Oltre giustamente ad esserci un pagamento per avere un sito internet e delle conoscenze di utilizzo della macchina computer, pagate anch’esse.
Quello che non si capisce è come mai un prelato, che dovrebbe vivere la sua missione come qualcosa che prescinde l’essere terreno e caduco della materia, abbia fatto tutto questo che, è bene sottolinearlo, è ancora una accusa.
Non si riesce a comprendere cosa ci faccia un prete con così tanti soldi. Non sarebbe meglio metterli a disposizione di scopi più legati al suo essere un sacerdote, piuttosto che legati al suo essere un privato cittadino?

Pensiero numero cinquantatre

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La dichiarazione del venerdì

La domanda che sorge abbondantemente spontanea è se il Papa avrebbe potuto fare diversamente. Il polverone gigantesco scatenato dai due libri incriminati è stato un poco un mettersi sull’attenti rispetto all’opinione pubblica. Che si aspetta della coerenza tra un Papa che porta la croce di argento per risparmiare e una schiera di cardinali che sembrerebbe facciano diversamente. E qui non c’entrano gli scandali sessuali: qui è gestione monetaria.
Il fatto poi che non si capisca quale dei due ha la maggioranza nella rilevanza dell’attenzione pubblica è altro affare. Qui bisognerebbe mettere un punto fermo e dare alla gente, ai fedeli che non cercano del grillismo ma della regolarità, la chiarezza di quello che succede a quella moneta che mettono nel cestino o quel bollettino che pagano alla posta.
Niente di più, niente di meno.
Basterà l’intervista di Papa Francesco a mettere il famoso punto fermo?

Pensiero numero trentasei

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Possibili divisioni tra PD e Alfano per le Unioni Civili

Qual’è la paura di Alfano? In fondo, se nella società civile ci sono maggiori tutele, la società stessa può produrre più di quanto farebbe senza quelle tutele. E Non c’è nulla di sbagliato nel dire che un padre e una madre sono un diritto di tutti i bambini. Ma principalmente a quello ci deve essere l’affetto. E di affetto ci sono orfanotrofi pieni di bambini che un briciolo di affetto da un genitore se lo aspettano, se non lo stano aspettando da tanto tempo.
Non si vuole fare del pietismo fuori luogo. Ma adozioni a parte bisogna vedere che esistono bambini che del padre o della madre che li ha messi al mondo non possono interessarsi perché la loro vita è con due mamme o con due papà. Trattandosi in molti casi di uteri in affitto o donatori di seme che hanno fatto la stessa cosa con decine di persone e non possono avere a che fare con tutti i bambini da loro messi al mondo.
Alfano combatte per dare ad un bambino quello che serve per crescere ed essere una persona a tutto tondo. Quella fetta di società civile pro Unioni Civili deve fare di più: deve spiegare che la cosa essenziale è che i genitori esistano. Il sesso se è uguale non cambia: l’affetto è la cosa importante…

Pensiero numero trentuno

Nuovo testo sulle unioni civili, nuove polemiche

Anche su questo particolare della legislatura il Premier Renzi sembra stare facendo centro. Ma non nel senso che sta creando un centro in Parlamento. Renzi sta vincendo anche sotto questo aspetto.
Di certo non può questa che essere una bomba ad orologeria doppia. Nel senso che da una parte farà scoppiare l’indignazione delle gerarchie ecclesiastiche del paese, soprattutto adesso che si sta parlando di famiglia nel Sinodo. Dall’altra parte ci sarà parimenti una riserva elettorale, cioè una bomba di voti che potrebbe scoppiare in qualsiasi momento e porterebbe Renzi a primeggiare nuovamente, anche se adesso con un vero riconoscimento popolare.
Ecco perché Renzi sta facendo centro. E soprattutto con il minimo dello sforzo, visto che la maggioranza portatrice di una eventuale adozione del testo è molto variegata e difficilmente si potrebbe vivere di un pastrocchio simile di aree del Parlamento.
Comunque un “grazie” a Renzi bisogna pur dirglielo, altrimenti si pecca di ingratitudine e di tutto di dovuto.

Photo © www.comune.genova.it

Pensiero numero trenta

Photo © http://www.cercoiltuovolto.it/

Il messaggio del Papa contro la rigidità e pro misericordia

Ci sono volte in cui i pensieri sono superflui, vista la forza delle parole che vengono dette. Anche a dirle fosse il più semplice degli uomini. Il meno importante e influente possibile.
Quello del Papa di oggi è uno di quei casi.