Pensiero numero centoquaranta

Un desiderio può uccidere.
Soprattutto quando il periodo in cui si possono realizzare si avvicina.
Alle volte si prende il desiderio per la sola cosa a cui attaccarsi. Quando magari ci sono cose più importanti, come una bambina che sviene a scuola perché vive nella più assoluta povertà e non ha nemmeno mangiato la giornata prima.
Basterebbe un grammo del singolo desiderio di qualcuno che ne ha fin troppo per rendere speciale la vita di una persona che magari deve fare la coda per un pasto alle mense comuni.

Pensiero numero ottanta

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Intervista a Babbo Natale

Babbo Natale, come simbolo natalizio, è molto occidentale.
Infatti la sua figura si rifà a San Nicola, un vescovo del passato, che per aver riportato in vita dei bambini ebbe l’appellativo di “protettore dei bambini”.
E’ presente solo in alcune culture. Per tutte le altre le cose cambiano, a cominciare dal calendario delle festività.
Sarebbe curioso sapere a quanti appartenenti ad altre religioni, che vivono in occidente, il Natale piace come festività in senso pagano. In fondo, per un bambino, un nonno vestito di rosso non dovrebbe essere una traviatura dal proprio credo religioso. Ma non si sa mai…
E sarebbe altrettanto bello che, quest’anno Babbo Natale esaudisse anche quelle richieste, arrivate sicuramente, di tanti bambini che vorrebbero qualcosa per i bambini migranti. Magari anche solo un cioccolato caldo e un biscotto alla cannella. L’importante è che non ci sia della tristezza sul volto di tanti piccoli alla ricerca di un posto al sole per crescere in pace.

Pensiero numero trentasette

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Il Papa chiede scusa per gli scandali di Roma

Ha un suo perché chiedere scusa. E’ un atto di umiltà molto forte, oltre ad esserlo di realismo. Un condottiero, senza essere offensivi, sa che sulla propria nave c’è una malattia e non lascia i suoi uomini in preda del morbo: fa il possibile per debellarlo.
Oppure un medico, il quale fa tutto quello che è in suo potere per salvare i propri pazienti senza lasciarli al primo ciarlatano viandante.
Adesso quello che serve è una svolta nella città eterna. E il PD non è esente dal riuscirci. Sicuramente vincerà chi saprà portare dietro di se le streghe scope comprese. Sicuramente si tratterà della volta in cui non sono le promesse a farla da padrone, ma la volontà tangibile di cambiare la way of life di una città intera.
Detto brevemente: chi saprà davvero rimboccarsi le maniche e dare la cera a specchio a tutta la città, dalla a di arbusto alla zeta delle zebre in terra per attraversare, avrà il primo scranno del paese, senza contare tutta l’influenza che ne deriva…

Pensiero numero trentuno

Nuovo testo sulle unioni civili, nuove polemiche

Anche su questo particolare della legislatura il Premier Renzi sembra stare facendo centro. Ma non nel senso che sta creando un centro in Parlamento. Renzi sta vincendo anche sotto questo aspetto.
Di certo non può questa che essere una bomba ad orologeria doppia. Nel senso che da una parte farà scoppiare l’indignazione delle gerarchie ecclesiastiche del paese, soprattutto adesso che si sta parlando di famiglia nel Sinodo. Dall’altra parte ci sarà parimenti una riserva elettorale, cioè una bomba di voti che potrebbe scoppiare in qualsiasi momento e porterebbe Renzi a primeggiare nuovamente, anche se adesso con un vero riconoscimento popolare.
Ecco perché Renzi sta facendo centro. E soprattutto con il minimo dello sforzo, visto che la maggioranza portatrice di una eventuale adozione del testo è molto variegata e difficilmente si potrebbe vivere di un pastrocchio simile di aree del Parlamento.
Comunque un “grazie” a Renzi bisogna pur dirglielo, altrimenti si pecca di ingratitudine e di tutto di dovuto.

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