Pensiero numero centoquarantuno

Io faccio l’artista. Tu sei un artista. Loro sono artisti. Noi siamo artisti.
L’arte è di per se una dimensione molto aperta. Dove tutti possono entrare ma pochi possono rimanere.
La regina dell’arte offre a tutti una goccia del proprio sangue, per stringere il patto. Ma se tu di quel patto non sei vincolante, allora la goccia ti mangia l’anima fino in fondo, perché divora col fuoco sacro che arde dentro lo spirito.
La testimonianza maggiore che si può fare del patto è il lavoro, sempre e comunque, di quello che vuoi realizzare. Ma attenzione: non si può chiedere l’intervento della Fortuna. Perché lei è sorellastra della regina. E tra sorelle non si sopportano troppo.
Se la Fortuna bacia il tuo essere artista, l’invidia serpeggia tra tutti i pattuati. E sono dolori amari…

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