Pensiero numero centododici

Se siamo in guerra o meno non si sa.
Si sa soltanto che ci sono delle persone che non ci vogliono bene. Anzi: ci vogliono molto male.
Se ci volessero bene, o per lo meno ci rispettassero, non farebbero esplodere la loro gente nel continente. Non farebbero strage di vite umane in nome di non si sa che cosa.
Perché alla fine non si sa nel sentire comune quale sia l’ideale di tutta questa gente.
Ad una rapida occhiata sembrerebbe il potere. La paura da istillare nel proprio vicinato geografico.
Trionferanno?
Difficile dirlo. Perché sotto sotto, tra le ceneri del bivacco, la gente locale è arrabbiata e odiosa verso tutta quella gente che sta cercando un posto al sole sul territorio dei locali e si trova addosso la disgrazia di essere quasi uguale agli attentatori.
Odio contro odio? O è forse meglio dire “odio contro voglia di potere”?
Alla fine però, come ha detto Makkox a “Gazebo” in uno dei suoi racconti disegnati, la cosa migliore è prendere un gessetto e testimoniare la propria indifferenza a tutti quegli imperialisti che vogliono in terrore intorno a loro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...