Pensiero numero ottantadue

gratta-vinci-vincita
Giochi a premi: stop agli spot pubblicitari

La pubblicità è l’anima del commercio. Però in questo caso si può dire è che un tantino esagerato…
La salute delle persone la si può minacciare anche pubblicizzando il troppo cibo, se questo diventa il compensativo di insoddisfazioni personali. Ma almeno questo divieto, come azione per una maggiore salute pubblica, non è sbagliato.
Per tante categorie ci sarà una informazione di meno su qualcosa che si vede dappertutto. Ma per tante altre, che fuori da quegli orari, a volte, cercano ristoro per la propria inquietudine, non ci sarà altro che la vecchia normalità.
La notte, televisivamente e radiofonicamente parlando, è ricchissima di pubblico. Non vale per tutti il fatto di finire a letto come le galline, cioè alle 22 dell’emendamento. E proprio quelli possono essere i soggetti più delicati.
Non si tratta di dire che il gioco è sbagliato. E’ sbagliata l’educazione che se ne da. Principalmente da chi quei giochi li fabbrica, li tutela e li distribuisce.
Di certo gli esercenti singoli qualcosa fanno per non dilagare nella disperazione. Ma sono gocce nell’oceano. Ci vuole un fiume tumultuoso, in questo caso…

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